ARILICA: origine del nome
L'odierna Peschiera del Garda corrisponde al sito dell'antico oppidum romano di ARILICA. Il nome deriva dall'antica lingua dei celti.
Il toponimo è composto da 'are' che significa 'davanti' e del tema 'lik' anche questo celtico, che significa 'scorrevole'.
(Fonte: Dizionario di Toponomastica - Storia e significato dei nomi geografici italiani)

In questo luogo si origina un duplice incrocio di vie; di acqua tra lago e fiume, e di terra tra le antiche vie romane di Postumia, che metteva in comunicazione l'Adriatico con il Tirreno e la Gallica che si univa a Milano.

Quindi incroci, intersezioni, percorsi che si intrecciano, attività che si incontrano; e dall'antico celtico fluidità, movimento, dinamismo.

ARILICA questo antico nome di origine romana, evoca emblematicamente la 'mission' della società:
essere 'davanti al fluire', comprendere i mutamenti tramite il controllo della articolata e complessa filiera distributiva e la puntuale interpretazione delle sue dinamiche evolutive.


PILLOLE DI STORIA
Questo luogo ebbe da sempre speciale importanza per la sua posizione allo sbocco del Garda, dalla quale si poteva dominare gran parte del corso del Mincio e dei traffici sul lago; inoltre era punto obbligato della principale strada che, da oriente ad occidente, collegava la Padania con le Venezie.
A tanta importanza commerciale si combinò la necessità di una conveniente struttura difensiva, che i Romani eressero in questo luogo.
Caduto l'impero romano, la tradizione vuole che nel 452, nei pressi di 'ARILICA PISCHERIAE' il Pontefice Leone X abbia affrontato Attila, inducendolo a ritirarsi.
Fu quindi costruita una robusta cinta turrita che si concludeva nel fortilizio della 'Rocca'.
Dante, all?epoca del suo esilio, fu ospite degli scaligeri e soggiornò nella Rocca :
'Siede Peschiera bello e forte amese
Da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi,
Ove la riva intorno più discese'.

Diventata parte integrante della Serenissima Repubblica Veneta, fu nel 1549 costruita una possente fortezza pentagonale, conservatasi fino ad oggi in buone condizioni. Tanto che lo stesso impero austriaco nell'800 la utilizzò facendola diventare una delle più importanti piazzeforti difensive dell'Impero Austro ungarico.
 

Questo sito utilizza cookie, propri e di terze parti, per offrire una migliore esperienza e sicurezza di navigazione. Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, attraverso lo scroll del video o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookie. Per maggiori informazioni clicca qui.

Accetto l'utilizzo dei cookies da questo sito